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Considi
Considi, società di consulenza specializzata nel lean management ispirato al Toyota Production System, dedica il pomeriggio di Open Factory all'intelligenza artificiale e al suo impatto nello sviluppo del nostro sistema imprenditoriale. Protagonista di domenica 24 novembre Stefano da Empoli con il suo ultimo saggio "Intelligenza artificiale, ultima chiamata"

Considi è una società di consulenza direzionale fondata nel 1980 che da anni affianca le aziende nei processi di cambiamento, nell’ambito dell’Operation & Innovation Management. Grazie alla competenza maturata su questi temi, il marchio Considi è diventato un importante punto di riferimento per le aziende manifatturiere, distributive e di servizi.

Considi fa consulenza aderendo alle esigenze del cliente secondo la filosofia pura e al pensiero originale del TOYOTA PRODUCTION SYSTEM. Un approccio premiato nel 2009, quando Yoshihito Wakamatsu, uno dei primi collaboratori del famoso Taiichi Ohno, l’ingegnere della Toyota che ha ideato il Toyota Production System (TPS), ha scelto Considi come unica interlocutrice europea.

La mission di Considi è portare i clienti a un aumento di competitività, agendo su due importanti fronti: la capacità di saper fare bene le cose, (concetto che i giapponesi traducono con il termine monozukuri), attraverso una costante attenzione alla qualità, ai tempi e ai costi; la capacità di far crescere e plasmare le persone dell’azienda (concetto che i giapponesi traducono con il termine hitozukuri).


Il programma di domenica 24 novembre

Incontro con l’autore Stefano da Empoli e presentazione del libro Intelligenza artificiale, ultima chiamata. Di intelligenza artificiale (AI) si parla molto, eppure finora il dibattito italiano si è concentrato poco sull’impatto reale che l’insieme delle tecnologie che vanno sotto questo nome può davvero esercitare sul nostro sistema economico. Il saggio di Stefano da Empoli è il primo tentativo di capire quale spinta l’AI possa imprimere alla competitività del nostro Paese. Nonostante l’Italia presenti un basso livello di digitalizzazione, le nostre imprese – a partire dalle PMI – possono sfruttare i potenziali vantaggi competitivi che l’AI offre loro su un piatto d’argento. Un’occasione storica che tuttavia potrà essere colta soltanto chiamando a una nuova responsabilità le istituzioni così come la società civile e la rappresentanza d’impresa.